martedì 25 agosto 2015

Serata balcanica

Sabato sera siamo capitati, un po' per caso, in un lago, il Prokosko Jezero che potete vedere in questa foto:


Come vedete ci sono tante casette intorno al lago, e quando siamo arrivati (dopo aver percorso diversi chilometri di strada sterrata, tra i boschi) siamo stati attratti da della musica che proveniva da una casetta più in alto.

Incuriositi, ci siamo avvicinati, e abbiamo visto degli uomini che suonavano la fisarmonica, la chitarra, e cantavano a voce spianata tipici canti balcanici, col vibrato largo e una allegria godereccia e malinconica.

Gli uomini ci han visto e ci hanno invitati a entrare, e hanno offerto uva, succo d'arancia, wafer ai bambini, e formaggio e rakia (la grappa locale) a noi.

Da lí é iniziato un lungo sodalizio che ci ha visti loro ospiti a cena, sotto una capanna nella quale avevano arrostito un capretto, e poi allestito un fuocherello (faceva freddissimo!)

A un certo punto, dopo aver mangiato e bevuto qualche bicchiere di rakia, anche io e Matteo, con l'aiuto di Maia e Lorenzo, abbiamo intonato Oh sole mio, Oh bella ciao e Funiculí funiculá.

Una nuvola ammantava la valle, il freddo era umido e pungente e il buio pesto (non c'é elettricità al Prokosko jezero) ma dentro la capanna, col fuocherello, a sentire la generosità e l'allegria di quei signori, sembrava di essere a casa.

Matteo ha anche scoperto che uno di essi é un ex generale che ha protetto Sarajevo durante i giorni del l'assedio negli anni della guerra (1992-1995). Egli ci ha regalato un libro, scritto da lui, con la sua dedica.
C'era anche un turco tra di loro, l'unico che parlava un po' di inglese.

Una serata davvero speciale!




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